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ブログ


1月21日

Nuovo intervento, scritto dalla tua ragazza.

 
Tu neanche sei andato alla festa e già non mi rispondi più.
Io sto a casa e dovrei studiare, domani in fondo potrei avere alcune interrogazioni. Ma sono solo le otto. Ho tempo.
Così me ne sto sul letto con la tv accesa su raitre, ma non l'ascolto. Semplice sotto fondo, giusto per non sentirmi sola. L'ascolto poco però, sono più presa dai miei pensieri.
Non avendo nulla da fare, ho deciso di leggere i tuoi vecchi blog. Sai, spesso vorrei diventare invisibile e tornare indientro nel tempo. Vorrei seguirti nei posti in cui sei stato, conoscere le persone con cui sei stato, che hai conosciuto. Vorrei stare nella tua testa, anche ora, mentre ti prepari per uscire. Vorrei sapere se mi pensi, a cosa pensi. Vorrei sapere le cose che non mi dici, vuoi perchè sono troppo tristi vuoi perchè ritieni sia giusto così. Così ho riletto le cose che scrivevi quasi 3 anni fa e ammetto che ora tremo tutta.
Ho letto i tanti tadb [a cui non ho mai creduto/ a cui non credo/ mai crederò e se è così è sopratutto colpa tua] scritti sempre in grassetto, sempre lontani dai saluti che facevi agli altri. So che per chi legge questo intervento può sembrare presuntuoso se non conosce la nostra storia, ma anche se non c'era il nome sapevo che quel "tesò" "amò" ero io, che quel finto ti amo di bene era per me. Se chiudo gli occhi mi sembra di rivederci, rivedermi davanti la pc nel salotto della casa all'8°piano, quando leggevo quegli interventi. Ricordo le volte che mi accompagnavi a casa il sabato sera e ci abbracciavamo. Ricordo ancora i brividi delle volte in cui mi dicevi "sono pazzo di te". In ognuno di quei blog c'ero anche io. Anche una piccola parte era sempre dedicato a me. Almeno in quelli che non ti ho fatti cancellare. Persino nel tuo primo intervento io sono la prima della lista.
Non posso fare a meno però di leggere quelli in cui mi chiedevi scusa per i tuoi comportamenti, quelli in cui dicevi di avermi dimenticata. Difficilmente si dimenticano frasi del tipo "padri rinchiudete le vostre figlie PEPPE è tornato". Eppure leggendo le tue scuse, sento sempre di più che magari avrei dovuto fartele io, perchè a sbagliare sono stata anche io e più di una volta. 
Amore mio, sono oramai quasi due anni da quando stiamo insieme e spesso penso a quei giorni. Cerco di ricordarmi quanti più particolari posso. Odori, parole, sorrisi. Cerco di ricordare, perchè quei momenti non li voglio dimenticare. Significano davvero molto per me.
Credo che nessuno mai mi abbia dimostrato il suo affetto nel modo in cui lo hai fatto tu. Nessuno al mondo sarebbe stato disposto a mettere da parte tutto per stare ancora una volta con me. Tentare ancora una volta. Non ti ringrazierò mai abbastanza per ciò che hai fatto e continui a fare per me.
So che può suonare falso o ripetitivo, ma senza di te, davvero, non so cosa farei. In questo periodo di grande cambiamento per me, tu mi sei stato sempre vicino. Hai sopportato i miei sbalzi di umore e continui a farlo. Sei responsabile, sei affidabile, sei forte, molto più di quanto lo sono io. Sei la parte che mi completa, quella parte di buon senso che io non ho. Sai quando dire basta, sai quando ho bisogno di te [non sempre ma la maggior parte delle volte] sai quando dire le parole giuste. Tutte cose che io non so fare. E ne sai fare anche di più. Tu, per esempio, non leggi vecchi interventi che ti fanno solo venire voglia di compiere due omicidi, non cerchi di scoprire ogni istante di una mia storia passata. Queste cose tu non le fai. Io invece si, continuo a farmi del male. Eppure tutte le volte che succede, che decido di rinfrescare vecchi ricordi dolorosi, tu mi ricordi tante cose. Mi ricordi quanto mi ami, mi ricordi quanto sia importante per te, mi fai ricordare quante cose hai fatto per me. Quante ne continui a fare. E mi rendo sempre più conto che non potrei fare a meno di te. Sei la forza che ogni mattina mi invade. Leggere i tuoi messaggi di buona notte al mattino quando mi sveglio è il più dolce risveglio che potessi desiderare. Leggo le tue parole mille volte, perchè mi sembra impossibile che qualcuno possa provare per me ciò che tu provi. 
Continuerei a scrivere ancora tante cose, ma purtroppo il sonno mi prende gli occhi.
Amore mio credo che ciò che ho scritto oggi non sia nè chiaro nè.. qualsiasi altra cosa. Solo che leggendo i tuoi vecchi blog sentivo gli occhi pizzicarmi, il cuore battermi veloce, il sorriso nascere sulle mie labbra. Ho inziato a vederti davanti agli occhi. Quando ridi, quando ti ho visto quelle pochissime volte con gli occhi lucidi, quando mi guardi serio, quando hai gli occhi arrabbiati, quando respiri pesante per mantenere la calma, quando fai il tenero, quando mi guardi innamorato, quando mi guardi orgoglioso, quando sei gentile, quando mi abbracci, quando mi ascolti, quando mi baci la fronte, quando mi accarezzi, quando mi baci leggero, quando mi parli di ciò che fai, quando fai lo spiritoso, quando mi fai i dispetti, quando mi aspetti per ore, quando mi guardi mentre mi preparo, quando mi tieni fra le tue braccia mentre piango, quando mi fai ridere per sollevermi il morale, quando sorridi nella fotografia di quando eri piccolo al mare con il pannolino, quando mi dici "sei la mia ragazza", quando mi dici "sei troppo importante per me", quando mi dici "sei la mia vita", quando mi dici "grazie di esistere", quando mi dici che sei geloso di me, mi sei venuto in menti in tutti i momenti di questi tre anni e non ho potuto non scriverti un intervento.
Ti amo amore mio, ti amo da impazzire.